Com’è fredda la sua mano Alzo lo sguardo in cielo
L’osservo attentamente Grigio e cupo come la tristezza Di tanto in tanto s’illumina
Quasi per impaurirmi Di tanto in tanto borbotta Si fa sentire Ma io sono sempre lì,
alla finestra Unico velo trasparente di divisione Fra me e lui
Non ho paura Nessuno dei due ha paura
Siamo entrambi Parti di uno stesso scenario Lui Padrone del cielo
Padrone dell’acqua Fonte di vita
Io Piccola essere insignificante Sperduta nell’universo Padrona di niente
Ma entrambi legati in questo scenario
Entrambi protagonisti Io da qui dietro la finestra Lui da lì fuori
Ognuno recitando con eccellenza Lo stesso ruolo
Il ruolo del silenzio Il ruolo della tristezza
Il ruolo della solitudine
E ‘ in questo momento che il velo di divisione Scivola via
Fondendoci l’uno con l’altro
Ora stessa faccia Ora stessa moneta
Ora stesso personaggio
Ora vittime solitarie della malinconia.